Diatto Ottovù Zagato

(vista al Salone di Ginevra 2007)
porsche
Il nome "Zagato" ormai compare soltanto nei saloni internazionali, su qualche prototipo niente di più. Peccato ... gli esempi più illustri e celebrati sono ormai di altri tempi. Zagato ci ha provato con maggior convinzione con il modello SZ con lo scudetto Alfa Romeo, portandola anche nel campionato Gran Turismo serie GT degli anni 90, con scarso successo. L'idea della SZ era buona ma in mancanza di un'unità motoristica poco competitiva per l'epoca riscontrò poca popolarità, tranne l'interesse limitato dal mondo del collezionismo.
A nostro avviso questa ultima creazione, che rispolvera il glorioso marchio Diatto potrebbe in certo modo servire da ponte tra il passato e il presente per rilanciare il design Zagato. E' palese la linea anticonvenzionale che si contrappone all'austero rigore teutonico del prodotto germanico di Audi, Bmw, Mercedes & c., chissà che sia la volta buona, ce lo auguriamo.

Caratteristiche tecniche: Coupe' 2 posti, carrozzeria elettrosaldata in acciaio. Motore 8 cilindri a V di 4600 cc, potenza kw/cv 367/500




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"Volevamo scrivere qui in motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

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