Scampagnate - da Loreto a Serra San Quirico

Estate 2018
Vettura: Porsche 964 Turbo 3.6


Indubbiamente l'Italia e' un paese straordinario, con bellezze architettoniche e paesaggistiche ridondanti anche nei luoghi meno "commercializzati", come in questo caso l'entroterra marchigiano fra le provincie di Ancona e Macerata:

Loreto-Recanati-Montecassiano-Cingoli-Apiro-Cupramontana-Abbazia di San'Urbano-Domo-Precicchie-Serra San Quirico

Il profilo altimetrico sottostante indica che nei 95 km circa di tratto percorreremo un dislivello complessivo in salita di 2315 m e di 2078 m in discesa, con pendenze massime del 13.6% in salita e di quasi il 20% in discesa, con una pendenza media del 4% in salita e di quasi il 5% in discesa.

altimetria
L'auto che ci accompagnera' in questa gita domenicale (un centinaio di km in totale, trasfermenti esclusi) e' una Porsche 964 Turbo 3.6 del 1993 nera ... il colore ed il ... calore emesso dal potente motore da 360 cv in una giornata con temperature che arrivano anche a 35 gradi mettera' a dura prova la capacita' refrigerante di aria condizionata e la resistenza di guidatore e passeggero. Vero anche che le strade percorse, sinuose e spesso dal fondo ondulato e scivoloso (nel tratto Cingoli-Domo) quando non sconnesso al limite del disastrato (da Domo a Precicchie) non consentono di sviluppare minimamente la potenza del mezzo (seconda o terza marcia per avere un po' di giri a disposizione), mentre le sospensioni lavorano meglio del previsto nello smorzare le vibrazione, accoppiate ai pneumatici Yokohama AVS Sport (225/45ZR18 ant e 265/40ZR18 post) montate sugli iconici cerchi SpeedLine for Porsche (8'' ant e 10'' post), consentendo una guida rilassata e sufficientemente precisa nei rari tratti dove si possono percorrere curve in appoggio.

Inizieremo il nostro percorso dalla splendida citta' di Loreto (AN), nota in tutto il mondo per la maestosa basilica che avrete certamente visto dal lato entroterra percorrendo l'autostrada A14 e che ospita da diversi secoli una delle testimonianze storiche ed piu' sacre della cristianita', la Santa Casa di Nazareth

Le indicazioni portano direttamente di fronte alla Basilica, dove e' facile trovare un parcheggio e gustare qualche rinfrescante bevanda locale. Vale la pena visitare non solo la Basilica ed il suo museo ma anche la cittadina ed il piccolo ma interessante museo curato dall'Associazione Arma Aeronautica, che raccoglie una bella collezione di divise dell'AMI dalle origini ad oggi.

I legami della cittadina con l'arma azzurra sono di lunga data e derivano dall'assunzione della Madonna Nera di Loreto a patrona degli aviatori ma anche dalla presenza della Scuola Perfezionamento Sottufficiali (S.P.S.A.M.): a testimonianza, un MB339 della PAN fa bella mostra di se come "gate guardian" alla porta principale di accesso alla citta', che conduce diretta al portale della Basilica.


Lasciata Loreto ci dirigiamo verso la tappa di Recanati (MC) dove renderemo omaggio alle memorie leopardiane fermandoci a contemplare la casa natale del Poeta, il colle dell'infinito e le altre testimonianze che ci hanno fatto rivivere i frammenti scolastici e le emozioni di un romanticismo che ancora si respira in quei luoghi.

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Cosi tra questa
Immensita s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.


Giacomo Leopardi


Dopo le foto di rito, ci dirigiamo spediti verso Montecassiano (MC), un magnificamente preservato gioiello medievale, non a caso inserito nella lista dei Borghi piu' belli d'Italia.

Nonostante la giornata festiva, questi borghi e le strade circostanti sono caratterizzati da uno scarsissimo traffico, consentendo di godere appieno del piacere di guida e delle bellezze locali senza preoccuparsi del parcheggio ... un salutare balzo all'indietro in un'Italia altrove ormai scomparsa ... il piccolo bar della piazza consente una breve sosta rinfrescante, in un'atmosfera surreale.

Degni di nota alcuni dei monumenti storici, come il Palazzo dei Priori visitabile pero', come molti altri, solo in orari ridotti.


Riavviato il motore, ci dirigiamo spediti verso Cingoli (MC), detta il "balcone delle Marche" in quanto dai sui 631 m di altitudine sovrasta la vallata circostante consentendo una vista memorabile, che non si riesce a rendere appieno in fotografia.

Anche Cingoli e' inserita a pieno titolo fra i Borghi piu' belli d'Italia ed e' nota agli appassionati di sport motoristici per il suo prestigioso circuito di Motocross.

Gli angoli caratteristici di questa cittadina sono tantissimi, le piccole chiesette medioevali, la piazza principale ... vale la pena parcheggiare (anche qui senza alcun problema) e perdersi nei colori e nei profumi locali.


La nostra prossima destinazione sara' quella di un piccolo ma pittoresco paese, Apiro (MC). La strada che lo separa da Cingoli e' probabilmente quella che consente la guida piu' "veloce" della nostra gita. Non manchiamo di fermarci per qualche minuto a godere della vista e della frescura del magnifico lago artificiale (lago di Cingoli o di Castreccioni) sito circa a meta' percorso, dalle acque assolutamente turchesi e caratterizzato da arditi viadotti che collegano le frazioni rimaste isolate a seguito dell'inondazione delle terre a partire dalla meta' degli anni '80 del secolo scorso.

Alle porte di Apiro ci aspetta la caratteristica Chiesa di S. Felicita, mentre la piazza principale (P.zza Baldini) poche centinaia di metri piu' lontana, rispetta in pieno i canoni e gli stilemi attesi, con il suo campanile, il palazzo comunale, il bar, il ciottolato ... insomma, che volere di piu'?


La strada che porta a Cupramontana(AN) ci consegna un inaspettato compagno di viaggio, un'altra aircooled ma italiana, una bella FIAT 500 che ci precede spedita fino al centro per poi scollinare e proseguire per la sua meta ...

Cupra, come la chiamano nel circondario, era un grosso centro di smercio agricolo e del bestiame e tuttora mantiene una eccellente tradizione vitivinicola (Verdicchio).

L'architettura mantiene gli stessi canoni gia' visti, ma la popolazione appare piu' presente. Parcheggiamo davanti al bar del corso, si sta tenendo una animata partita a carte con relativi spettatori ... ed annesse colorite espressioni che risuonano per tutta la via. Anche questa e' l'Italia che amiamo!


Ci dirigiamo ora verso il piccolo borgo di Domo, frazione di Serra San Quirico (AN).

La strada, inizialmente stretta, tortuosa e talvolta ripida, si apre poi in una magnifica valle piena di girasoli, che conduce alla pittoresca romanica Abbazia di Sant'Urbano, per poi risalire verso Domo fra gli ulivi che caratteristicano queste strade, di nuovo tortuose, che si snodano fra la costa franosa e che richiedono continua manutenzione ed attenzione a non esagerare con l'acceleratore, anche per via dell'asfalto spesso umido a causa dell'acqua di irrigazione in eccesso che sgorga dai muri di contenimento, pena una scodata immediata.

Superato di slancio Domo e le sue mura, pochi km di salita ci separano dal Castello di Precicchie, dalla storia millenaria ed ora sede di importanti attivita' culturali, come la mostra del cinema e di un sempre affollato Presepe Vivente.

L'ultimo tratto che ci portera' verso Serra San Quirico inzia con un veloce falso piano, molto soddisfacente dal lato della guida ma che richiede grande attenzione a causa degli onnipresenti ciclisti che scendono o salgono verso la vetta del vicino Poggio San Romualdo o piu' oltre verso il Monte San Vicino ... gli ultimi km sono caratterizzati da 8 tornanti in discesa dove far valere le caratteristiche del differenziale autobloccante della 964, che consente di pennellare perfette traiettorie nonostante il "ghiaino" onnipresente e la carreggiata a tratti ristretta dalla vegetazione che prepotentemente si sta riappropriando dell'asfalto.

Finalmente a Serra, possiamo godere del centro storico medievale, dei suoi portici (le caratteristiche "copertelle") ed anche, di una visita alla vicina Abbazia di Sant'Elena sulle rive del fiume Esino, ma non prima di esserci ristorati nel corpo e nello spirito in una delle gustose trattorie locali..

In conclusione: del comportamento dinamico della vettura abbiamo accennato nel testo, probabilmente una 911 aspirata e magari piu' alta da terra sarebbe piu' adatta a questo percorso ... ah, dimenticavamo il consumo ... beh, ad essere sinceri non lo abbiamo calcolato ma, a giudicare dall'indicatore, lo stimiamo fra "molto" e "esagerato" :) .



"Volevamo scrivere qui un motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

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