RALLY "BLACK FOREST 2015" - EARLY 911S REGISTRY

Giugno 2015


porsche
In collaborazione con il famoso club USA EARLY 911S REGISTRY, che riunisce tutte le 911 "classiche", cioe' quelle prodotte dal 1963 al 1973, caratterizzate dal cofano "lungo" e volgarmente note in Italia come "pre-bumper", abbiamo contribuito ad organizzare un rally-raduno che ci ha portato a percorrere una sorta di pellegrinaggio nei luoghi storici della casa di Stoccarda.

In un stupendo fine settimana di giugno, solo parzialmente macchiato da qualche sporadica pioggia, che ha contribuito a farci sentire ancora piu' in clima teutonico, ci siamo ritrovati in una cinquantina di autovetture Porsche di varie epoche (dalle origini, alle ultime evoluzioni della casa di Stoccarda), provenienti da tutta Europa.

Abbiamo realizzato vari video e centinaia di fotografie, una selezione delle quali potrete gustare in questa pagina.


Siamo (Gigi e Max) partiti da Bruxelles con una 911 2.4S del 1973 nel tardo pomeriggio della vigilia del raduno, percorrendo d'un fiato i circa 500 km che ci separavano dal Motorworld di Böblingen, alla periferia di Stoccarda, dove, grazie ai buoni uffici di Anatol era stato fissato il luogo di concentramento. La vettura ha risposto a meraviglia, divornado la strada senza fatica, mantenendo in scioltezza velocita' superiori ai 200 kmh sulle veloci autobahn teutoniche.

Dopo una piacevole nottata in compagnia dei vecchi amici ritrovati e dei nuovi appena conosciuti, la nostra giornata e' iniziata dall'indirizzo mitico "Porscheplatz 1" di Zuffenhausen, con una visita obbligata al Museo Porsche ed alla fabbrica.
Di quest'ultima visita non abbiamo immagini, in quanto erano severamente proibite, ma abbiamo potuto gustare da vicino ed anche toccare con mano l'assemblaggio dei motori boxer e delle vetture complete, incluse le nuove 991 GT3 RS dai variopinti colori!


Dopo il pranzo al "Boxenstopp", il ristorante del museo, abbiamo preso la rotta di Weissach, la sede della pista di sperimentazione Porsche e sede del piu' esclusivo dei club tematici, il FLB (Freunde Luftgekühlter Boxermotoren - club degli amici dei motori boxer raffreddati ad aria), esclusivo in quanto una sorta di "dopolavoro" per il personale della casa di Stoccarda, che fornisce gratuitamente spazi ed attrezzature per la riparazione, il rimessaggio, lo stoccaggio delle vetture! Nessun problema per entrarvi, quando uno degli organizzatori del nostro raduno si chiama Tony Hatter, il "padre" della Porsche 993 ed ora alto dirigente Porsche.

La serata e' stata caratterizzata da un BBQ e dal "concorso d'eleganza" nella quale tre giudici internazionali di riconosciuta competenza (gli svizzeri "Milou" e Mattia con il terzo, il nostro Max di NSL, presidente della giuria) hanno premiato le migliori vetture nelle diverse categorie ed assegnato premi speciali messi a disposizione dai numerosi e generosi sponsors, procurati dagli amici Xavier ed Uli.

Ospite speciale della serata una vera leggenda dell'automobilismo sportivo targato Porsche, nientemeno che Herbert Linge in persona!!! Se non sapete chi sia ... cercatelo su Google!




Il rientro all'hotel e, soprattutto, il decidere di andare in camera, non e' stato dei piu' facili ... l'euforia della serata ancora da smaltire e l'abbondante libagione hanno avuto la meglio sulla stanchezza: troppe le cose da raccontarsi, le esperienze da scambiarsi, i propositi indomiti e battaglieri per la giornata seguente giurati sotto l'influenza alcolica!

Nonostante tutto, la mattina seguente gli equipaggi erano pronti all'ora stabilita per il briefing nella sala colazioni del Motorworld Coffee, stracolma di appetitosi Pretzels (Butterbrezeln) e caffe' fumante.

Maestro di cerimonia l'amico Uli, in carica della definizione del roadbook e della logistica per la giornata.

Lo stesso luogo era anche la partenza di un rally organizzato da Bosch Classic, con non pochi divertenti siparietti nel congestionato parcheggio per raggiungere le rispettive linee di partenza.

Partenza, dicevamo, sotto una pioggia battente, con Anatol e la sua "R" replica da 260 cv a fare da battistrada, noi subito a ridosso, seguiti da Roman con la sua RS del '73, e tutti gli altri a seguire con il coltello fra i denti, agguerriti ma stando sempre attenti a non eccedere (troppo), dato che le strade erano aperte al traffico.

Nella muta anche la 912 di "Haul" & signora, che tiene un ottimo passo senza alcun timore reverenziale nei confronti delle ben piu' potenti "sorelle".

Prima tappa della giornata, con la pioggia che ha lasciato spazio ad un bel cielo sereno costellato da cumuli di bel tempo,e' la caratteristica baita del Renchtalhütte che ci accoglie per pranzo. Per arrivarci abbiamo attraversato le velocissime strade della foresta nera assolutamente sgombre da traffico, superato un colle di montagna dove abbiamo avuto modo di "spingere" a dovere ed uno stretto ma pittoresco tratto tra boschi di betulle.

In tutto, circa 140 km in un circa 2 ore e mezza.

Emozioni indescrivibili che ci hanno lasciato talmente tanta adrenalina in corpo che abbiamo dato il nostro meglio nello strafogarci nelle specialita' locali per sopirle!


Dopo una pausa, sufficiente per smaltire anche gli ultimi residui della birra tracannata durante il pasto luculliano, siamo ripartiti "a tutta" verso la seconda tappa, di un centinaio di km, che ci ha portato al Boxer Motor & klassische Automobile GmbH, dove il "padrone di casa" Detlef ci ha fatto trovare una buona merenda ristoratrice ed una officina piena di auto sportive interessanti, Porsche e BMW su tutte.




Dopo un'oretta siamo ripartiti per l'ultima tappa, una ottantina di km in tutto, strade meno impegnative anche se veloci, che ci hanno riportato dove tutto era partito, il Motorworld di Boblingen.
Doccia veloce ed una cena ristoratrice durata fino a notte fonda con gli "hardliners" superstiti, condita dagli aneddoti delle due giornate trascorse assieme ed annaffiati dal buon vino della vera amicizia.
porsche
La mattina successiva, di buon ora, siamo ripartiti con destinazione un altro luogo mitico, la Nordschleife del Nürburgring, distante qualche centinaio di km da Stoccarda e tappa obbligata di qualche giro prima di rientrare alla base. Il "Ring" incute normalmente un certo timore reverenziale, amplificato dal fatto di essere a bordo di una "veterana" dalle prestazioni tutto sommato limitate su pista, con i freni ormai andati dopo due giorni di condotta "allegra", costretto a guardare piu' negli specchietti per lasciar passare gli indiavolati a bordo di Polo o M3 assettate pronti a "sverniciarti" senza pieta'. Ci siamo comunque cimentati e possiamo essere contenti di esserne usciti indenni ... visto che abbiamo assistito a due "botti" in diretta!

Per i sub-otto minuti fatidici ci ripresenteremo con ben altre "frecce" al nostro arco (che poi sui tempi al "Ring" ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, ma sorvoliamo ...).


"Volevamo scrivere qui in motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

line