PROVA BOXSTER 718 2.0 PDK (Gennaio 2017)

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No-speedlimit.it ha provato la Porsche Boxster 2 litri da 300 cv con il cambio Pdk sulle colline di Pesaro, percorso pieno di curve in una giornata di sole, terreno ideale per questa due posti.

Prima del test drive diamo uno sguardo alle caratteristiche tecniche della 718 Boxster. Il modello base monta di serie cerchi della misura di 8J x 18 sull'anteriore e della misura di 9,5 x18 sull'asse posteriore, con pneumatici ant. 235/45 ZR18 post. 265/45 ZR18; il modello della nostra prova aveva invece i cerchi optional addirittura da 20"!
Con tale impronta e un peso abbastanza contenuto della vettura di 1410kg, la Porsche 718 ha tutte le carte in regola per affrontare i tornanti di montagna con il massimo divertimento con la massima facilità, anche per i meno esperti nella guida sportiva.

Motore: 4 cilindri boxer turbo da 2 litri che sviluppa 300cv a 6500giri/min per una coppia di 380 Nm, sistemato in posizione centrale e subito dietro ai due sedili, per una perfetta suddivisione dei pesi regalandoci una guida con maggior aderenza e con un comportamento stradale neutro.

Ingombri piuttosto contenuti: lunghezza 4.38 m; larghezza 1.80 m; passo 2.48 m.
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Dopo questa carrellata di dati passiamo all'aspetto estetico sia interno che esterno.
Iniziamo con il design esterno: appena la si guarda ci si accorge del grosso lavoro di rinnovamento che ha interessato sia i fianchi come pure il posteriore della vettura che secondo noi, ha finalmente donato un carattere distintivo alla 718 nella versione Boxster e 718 Cayman; tutto l'insieme delle linee dal muso anteriore ai fianchi e per finire al posteriore si raccorda in maniera armoniosa e moderna da far invidia alla sorella maggior della 911. Se poi consideriamo la qualità della linea scoperta, ci piace in uguale misura, visto che in entrambi i casi rimane bella per la sua estetica pulita ed essenziale.
Internamente si è evoluta ancor di più; il cruscotto ben rifinito con tutti gli strumenti al posto giusto con un'impronta per stile alla Panamera (non a caso le due vetture furono presentate assieme, vedasi il nostro articolo dello scorso novembre). Tradotto, il massimo della modernità dei comandi e del taglio delle linee delle portiere e della conselle centrale: di meglio non si poteva chiedere. Nulla da eccepire per qualità dei materiali come l'accostamento dei colori e come ormai siamo abituati la precisione dell'assemblaggio della componentistica in generale. Prendere posto sul sedile di guida non comporta alcun sacrificio; le portiere sono ampie e permettono un accesso senza particolari contorsionismi al contrario di quanto siamo costretti con certe sportive estreme che, in caso di pericolo (incendio, incidente, ribaltamento, etc.), possono mettere in seria difficoltà per coloro che siedono al loro interno.
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Ora passiamo alla prova su strada.
Avviamo il motore e immediamente si fa sentire con un suono rauco, quindi partiamo senza esitazione; aumentando l'andatura, dallo scarico avvertiamo un rombo più deciso che francamente ci saremmo aspettati solo nella parte alta del contagiri.
Dopo pochi chilometri il motore ha raggiunto le temperature di esercizio e a questo punto prendiamo una strada collinare per assaggiare al meglio questa scoperta.
La breve ma ripida salita ci da l'idea del carattere vivace della 718 Boxster che senza spingere al massimo percorre il tratto velocemente per affrontare già la prima serie di curve; spingiamo sul pedale del freno con decisione visto che la velocità ci porta a una staccata piuttosto decisa, che ci permette di testare il telaio anche con la presenza di avvallamenti dell'asfalto. Cio' ci ha fornito la conferma dell'ottima caratteristiche del telaio e della incredibile stabilità che si avverte anche in condizioni stradali non ottimali; dote non da poco, che ci perdona nel caso avessimo esagerato un po' con il piede del "gas".
Continuando ad affrontare curva dopo curva con staccate sempre più decise cerchiamo di trovare il limite, ma la Boxster rimane fedele e sicura nel “balletto” tra il saliscendi della zona collinare in cui stiamo guidando, percorrendo la serie di tornanti con serena disinvoltura.
Unico appunto riguarda i freni, che nella Porsche godono di proferbiale fama, ma in questo caso ci sono sembrati un po' sotto tono per quanto riguarda la resistenza alla fatica, fermo restando che nell'uso anche intenso non pregiudicano affatto la sicurezza.
Il cambio ci è sembrato all'altezza; anche se non è un fulmine, comunque fa il suo dovere. Ci teniamo a ribadire che la forza della Boxster è nel suo insieme tutto funziona a meraviglia ... te la senti davvero cucita addosso, come dimostra il fatto che più spingi più vorresti andare forte.
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In conclusione, non appena ci troviamo in un terreno ricco di brevi rettilinei e una serie di curve su strade di montagna, la 718 Boxster da' un bel filo da torcere persino alla sorella maggiore "911". E stiamo parlando della versione da "soli" 300 cv; pensate cosa dev'essere la versione "S" con 50 cv extra!

VERDETTO: Dimenticatevi definitivamente la prima Boxster: francamente straordinario il prototipo, un po' meno quella commercializzata, che perse nella fase di industrializzazione quelle connotazioni estetiche innovative per l'epoca presenti nella concept car ... qualcuno dice per una questione di costi che avrebbero posizionato la Boxster a un prezzo poco competitivo.
Inoltre, la scarsa potenza del motore nella versione base (200 cv) unita ad un prezzo elevato rispetto la concorrenza, la relego' piu' che altro a chi badava soprattutto all'immagine.

Al contrario, questa nuova 718, anche in versione base, non relegatela al solo struscio sul lungomare ed ogni tanto portatela a sgranchirsi le gambe in montagna o persino in pista, dove di sicuro la Boxster non vi deluderà.

Ringraziamo la concessionaria Gabellini di Pesaro, che ci ha fornito la vettura, per la sua consueta cortesia e disponibilita', che la distingue da altre concessionarie del marchio non tutte sono cosi' attente al cliente.

"Volevamo scrivere qui un motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

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