Koenigsegg CCX

(Salone di Ginevra 2006)
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Pochi conoscono questo marchio, ed a ragione. Da pochissimi anni e' stato infatti creato dall'omonimo giovane appassionato di auto ad altissime prestazioni, laureatoai in ingegnieria, ambizioso al punto di decidere di costruirsi una supercar in terra svedese, paese d'origine di Koenigsegg.


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Per essere un marchio giovane, la Koenigsegg, con ancora pochissimi esemplari prodotti, ha già raggiunto una maturità in senso progettuale di altissimo livello.


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Vista più da vicino, con il cofano alzato tutto in fibra di carbonio, si nota l'architettura delle sospensioni derivate dalle vetture da corsa, il gruppo ammortizzatori e molle di color giallo. L'enorme marmita in acciaio inox, le enormi coperture del retrotreno, capaci di far "volare" per modo di dire, questa CCX prossima ai 400 km/h.


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L'interno, in primo piano il cruscotto, semplice e snello nel design, realizzato con l'impiego del carbonio, compreso il volante. Seduti ed impugnato il volante di questa supercar, ci si sente già pronti al via ad una delle 24 ore di Le Mans.
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Un'altra immagine dell'interno vettura, in cui si può osservare la pedaleria regolabile su misura, realizzata con materiali in lega leggera, alluminio, magnesio o altro.
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La Koenigsegg CCX, vista di tre quarti. L'aspetto aereodinamico della carrozzeria, ha richiesto un impegno superiore da parte dei tecnici, per soddisfare le prestazioni stratosferiche di quest'auto, capace di reggere il confronto con la " Mclaren F1 stradale" considerata la regine indiscussa delle "supervitaminizzate".
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In futuro ci sarà una prova su strada della Koenigsegg? Ce lo auguriamo al più presto, visto che a breve noi metteremo le mani sulla Porsche Carrera GT!


"Volevamo scrivere qui in motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

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