GP Historique Nivelles 2019

Il circuito che non voleva piacere (ma nemmeno sparire)

Nel 2019 abbiamo partecipato, da spettatori, alla rievocazione storica del GP del Belgio di Formula 1 sul tracciato dell'ex circuito di Nivelles negli anni '70.



Nivelles è uno di quei posti che la Formula 1 ha già dimenticato da tempo, ma che ogni tanto qualcuno si ostina a rimettere in moto.

Costruito nei primi anni ’70 per sostituire un pezzo di Spa considerato troppo pericoloso, il circuito di Nivelles-Baulers era tutto quello che la F1 moderna chiede: largo, sicuro, visibile. Forse troppo. Non a caso, dopo due Gran Premi (1972 e 1974, entrambi vinti da Fittipaldi), l’entusiasmo finì prima dei soldi.

Poi il classico finale: fallimento, degrado, chiusura nel 1981 e trasformazione in zona industriale. Oggi della pista resta poco più di un’idea, incastrata tra capannoni e viali aziendali.

Il GP Historique Nivelles 2019, andato in scena il 12 maggio, non prova a nascondere questo passato. Anzi, lo usa.

Si gira su quello che rimane del tracciato, ovvero strade normali che ricalcano la vecchia pista. Niente cordoli, niente tribune vere, niente illusioni di ricostruzione perfetta. Solo un revival, dichiarato e abbastanza onesto. Data simbolica: esattamente 45 anni dopo l’ultimo GP di Formula 1 disputato qui.

Ingresso accessibile, paddock aperto, programma continuo. Più raduno dinamico che evento sportivo.

In pista passa un po’ di tutto: monoposto storiche; GT anni ’60 e ’70; prototipi; moto e sidecar. Il formato è quello classico: dimostrazioni, parate, qualche allungo più convinto. Non si corre davvero, ma non è questo il punto. Accanto, paddock aperto e pubblico a contatto diretto con le vetture. Senza filtri, nel bene e nel male.

Rispetto ad altri eventi storici europei, qui manca volutamente qualcosa: niente selezione rigorosa, niente griglie da poster, niente grandi nomi a ogni angolo. Ma forse è proprio questo il punto.

Rispetto alla edizione del 2014 quest'anno si e' trattato di un evento decisamente in scala minore, con pochissimi mezzi interessanti e scarso pubblico. Peccato, ci aspettavamo di più.

Nivelles è sempre stato un circuito un po’ fuori fase: troppo moderno per piacere ai puristi; troppo neutro per entusiasmare i piloti; troppo costoso per sopravvivere.

Eppure, rivederlo vivere — anche così, tra marciapiedi e parcheggi — ha un certo senso. Perché se Spa è mito e Zolder è storia, Nivelles è l’errore. E gli errori, nel motorsport, sono spesso più interessanti delle soluzioni.

Insomma, il GP Historique Nivelles 2019 non è un evento imperdibile. Ma è uno di quelli che, se capiti lì per caso, finisci per guardare fino alla fine. Senza spettacolo costruito, senza nostalgia forzata. Solo qualche macchina giusta, nel posto sbagliato, al momento giusto.


Di seguito una breve galleria fotografica, per ulteriori immagini si rimanda al nostro twitter account #GPHistorique.

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