Antwerp Classic Salon 2019

Dopo una pausa nel 2018, eccoci di ritorno nel 2019.
Il tema principale di quest'anno era "Lamborghini, la sensazione Italiana". In uno speciale stand facevano bella mostra di se tutte le auto piu' significative della produzione della casa del toro. 350, 400, Miura SV, Urraco, Countach (di cui un raro, primissimo modello "periscopica"), Islero, Espada, Jarama, Jalpa, LM002, fino alle piu' recenti Diablo (una SE30 Anniversary), Murcielago, Aventador, Gallardo ed Huracán, queste ultime anche in versione "corsa", nonche' gli immancabili trattori.

Per il resto, da segnalare una retrospettiva per i 60 anni della "Mini". Parecchio forniti, rispetto agli anni precedenti, i ricambisti. Fra le auto in vendita spiccava (in negativo) una certa mancanza di Porsche di pregio; pochi esemplari, modelli "minori" e di non eccelsa qualita', indice di un mercato fermo: chi ha le auto buone se le tiene strette.
Interessante lo stand degli amanti della Borgward, troppo spesso sottovalutata marca "premium" tedesca del dopoguerra, costretta alla bancarotta nel 1961 dalla concorrenza di Mercedes e BMW, in forte ascesa all'epoca.

Molto interessanti perche' poco noti in Europa due esemplari di Datsun Sport 2000, bella spider sportiva, dalle ottime prestazioni (un brutto cliente a Spa per la nostra 911 2.4s gia' nella versione da corsa da 1.6 litri) ed una Honda S800, piccola auto sportiva nipponica presentata nella seconda meta' degli anni '60, dotata di meccanica sofisticata, con un 4 cilindri bialbero con due carburatori doppio corpo che poteva "girare" fino ad oltre 8 mila giri, spingendo la vettura fino ad oltre 160 km/h, valori inusitati per l'epoca. Sempre dal sol levante, alcune belle Toyota Celica "prima generazione".

Qui di seguito alcuni video, i profili di alcune delle auto esposte ed una galleria fotografica completa.



Per i dettagli di altre auto presenti alla mostra cliccare qui






"Volevamo scrivere qui un motto intelligente ma al momento non ci viene in mente nulla"

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